Piano sanitario 2027-2030, il Centro nel gruppo di lavoro - Gesundheitsplan 2027–2030: das Zentrum in der Arbeitsgruppe

PIANO SANITARIO 2027-2030, IL CENTRO DEI DIRITTI DEL MALATO AL TAVOLO DI PROVINCIA E AZIENDA SANITARIA
Il Centro coinvolto nel sottogruppo dedicato alla sanità territoriale: «Un percorso serio, concreto e approfondito. Abbiamo apprezzato l’attenzione con cui ogni tema viene affrontato»
BOLZANO – Il Centro di Tutela dei Diritti del Malato – ODV è stato chiamato a far parte del gruppo di lavoro impegnato nella costruzione del Piano sanitario provinciale 2027-2030, partecipando in particolare al sottogruppo dedicato al Piano sanitario territoriale, promosso dalla Provincia autonoma di Bolzano e dall’Azienda sanitaria dell’Alto Adige.
Per il Centro si tratta di un riconoscimento importante, ma soprattutto di una responsabilità che l’associazione intende affrontare con grande attenzione. A rendere particolarmente positivo il giudizio del Centro è però soprattutto il metodo con cui si sta sviluppando il lavoro.
«Stiamo partecipando a incontri che abbiamo trovato estremamente seri e concreti – sottolinea il Centro –. Non si tratta di momenti formali, ma di veri incontri di lavoro, nei quali le questioni vengono affrontate nel merito, ascoltate e approfondite. Abbiamo apprezzato molto l’attenzione dedicata ai diversi contributi e la volontà di mettere a confronto competenze ed esperienze differenti».
È proprio questo approccio che, secondo il Centro, rappresenta uno degli aspetti più significativi del percorso.
«Quando si deve progettare la sanità dei prossimi anni – prosegue l’associazione – è fondamentale non fermarsi alle enunciazioni generali. Occorre entrare nelle questioni, comprenderne la complessità, confrontare punti di vista diversi e valutare con attenzione le possibili soluzioni. È quello che stiamo riscontrando in questi incontri e lo consideriamo un elemento molto positivo».
Il Centro sottolinea inoltre positivamente il rapporto costruito nel tempo con l’assessore provinciale alla Salute Hubert Messner, improntato al dialogo e al confronto sui temi della salute e della tutela dei cittadini.
«Abbiamo sempre apprezzato la disponibilità all’ascolto dell’assessore Messner e la possibilità di confrontarci sui problemi che incontriamo quotidianamente sul territorio. Anche questo dialogo contribuisce a creare le condizioni per un confronto costruttivo e concreto».
Il Centro porterà nel gruppo di lavoro l’esperienza maturata quotidianamente a contatto con cittadini, persone fragili e famiglie, con particolare attenzione alle problematiche della sanità territoriale, dell’accessibilità ai servizi, della continuità assistenziale, della prevenzione, della presa in carico delle cronicità, dell’assistenza domiciliare e dell’integrazione tra sanitario e sociale.
«PORTEREMO ESPERIENZA, MA ANCHE DISPONIBILITÀ AD ASCOLTARE»
«Il nostro obiettivo non è semplicemente portare al tavolo le criticità che raccogliamo sul territorio – precisa il Centro –. Vogliamo contribuire al confronto mettendo a disposizione la nostra esperienza, ma anche ascoltando e comprendendo le ragioni e le esigenze degli altri interlocutori. Un Piano sanitario efficace nasce dal confronto e dalla capacità di approfondire davvero i problemi».
Il Centro guarda quindi con fiducia al percorso avviato da Provincia e Azienda sanitaria.
«Siamo positivi perché vediamo un lavoro affrontato con serietà, attenzione e metodo. E proprio per questo sentiamo ancora di più la responsabilità di dare un contributo qualificato. Dietro ogni scelta organizzativa ci sono persone, famiglie e bisogni reali: è importante che questi bisogni arrivino al tavolo della programmazione e vengano analizzati con la necessaria attenzione».
Per il Centro di Tutela dei Diritti del Malato, la partecipazione al Piano sanitario provinciale 2027-2030 rappresenta dunque un’opportunità concreta per trasformare l’esperienza quotidiana dei cittadini in contributi utili alla programmazione della sanità altoatesina.
«Siamo pronti a fare la nostra parte, con spirito costruttivo, ma anche con la serietà che un tema come il diritto alla salute richiede.»
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LANDESGESUNDHEITSPLAN 2027–2030: DAS ZENTRUM FÜR PATIENTENRECHTE AM TISCH VON LAND UND SANITÄTSBETRIEB
Das Zentrum arbeitet in der Arbeitsgruppe zur wohnortnahen Gesundheitsversorgung mit: „Ein seriöser, konkreter und gründlicher Prozess. Wir schätzen die Aufmerksamkeit, mit der jedes Thema behandelt wird.“
BOZEN – Das Zentrum für Patientenrechte – ODV wurde eingeladen, an der Arbeitsgruppe zur Erarbeitung des Landesgesundheitsplans 2027–2030 mitzuwirken. Das Zentrum beteiligt sich insbesondere an der Untergruppe zum territorialen Gesundheitsplan, die vom Land Südtirol und dem Südtiroler Sanitätsbetrieb eingerichtet wurde.
Für das Zentrum ist dies eine wichtige Anerkennung, vor allem aber eine Verantwortung, der die Organisation mit großer Aufmerksamkeit begegnen will. Besonders positiv bewertet das Zentrum jedoch vor allem die Art und Weise, wie der gesamte Prozess gestaltet wird.
„Wir nehmen an Sitzungen teil, die wir als äußerst seriös und konkret erleben“, betont das Zentrum. „Es handelt sich nicht um rein formale Treffen, sondern um echte Arbeitssitzungen, in denen die einzelnen Fragen inhaltlich behandelt, angehört und vertieft werden. Wir schätzen die große Aufmerksamkeit, die den unterschiedlichen Beiträgen entgegengebracht wird, ebenso wie den Willen, verschiedene Kompetenzen und Erfahrungen miteinander in einen offenen Austausch zu bringen.“
Gerade dieser Ansatz ist nach Ansicht des Zentrums einer der besonders wichtigen Aspekte des gesamten Prozesses.
„Wenn die Gesundheitsversorgung der kommenden Jahre geplant wird“, so das Zentrum weiter, „ist es entscheidend, sich nicht auf allgemeine Grundsatzerklärungen zu beschränken. Es gilt, sich konkret mit den einzelnen Fragen auseinanderzusetzen, ihre Komplexität zu verstehen, unterschiedliche Sichtweisen miteinander zu vergleichen und mögliche Lösungen sorgfältig zu prüfen. Genau das erleben wir derzeit in diesen Sitzungen, und wir betrachten dies als ausgesprochen positiv.“
Das Zentrum hebt außerdem die über die Jahre gewachsene Zusammenarbeit mit dem Landesrat für Gesundheit Hubert Messner positiv hervor, die von Dialog und Austausch zu Fragen der Gesundheit und des Schutzes der Bürgerinnen und Bürger geprägt ist.
„Wir haben die Gesprächsbereitschaft von Landesrat Messner und die Möglichkeit, uns über jene Probleme auszutauschen, mit denen wir täglich vor Ort konfrontiert sind, stets sehr geschätzt. Auch dieser Dialog trägt dazu bei, die Voraussetzungen für einen konstruktiven und konkreten Austausch zu schaffen.“
In die Arbeitsgruppe wird das Zentrum seine langjährige Erfahrung aus der täglichen Arbeit mit Bürgerinnen und Bürgern, besonders schutzbedürftigen Menschen und Familien einbringen. Im Mittelpunkt stehen dabei insbesondere Fragen der wohnortnahen Gesundheitsversorgung, des Zugangs zu den Gesundheitsdiensten, der Kontinuität der Betreuung, der Prävention, der Versorgung chronisch kranker Menschen, der Hauskrankenpflege sowie der Vernetzung von Gesundheits- und Sozialbereich.
„WIR BRINGEN UNSERE ERFAHRUNG EIN – ABER AUCH DIE BEREITSCHAFT ZUZUHÖREN“
„Unser Ziel besteht nicht einfach darin, die Probleme und kritischen Punkte, die wir vor Ort wahrnehmen, an den Tisch zu bringen“, betont das Zentrum. „Wir wollen unseren Beitrag leisten, indem wir unsere Erfahrung zur Verfügung stellen, gleichzeitig aber auch die Sichtweisen, Gründe und Bedürfnisse der anderen Beteiligten anhören und verstehen. Ein wirksamer Landesgesundheitsplan entsteht durch Austausch und durch die Fähigkeit, sich tatsächlich eingehend mit den Problemen auseinanderzusetzen.“
Das Zentrum blickt daher zuversichtlich auf den von Land und Sanitätsbetrieb eingeleiteten Prozess.
„Wir sind zuversichtlich, weil wir erleben, dass die Arbeit mit Seriosität, Aufmerksamkeit und einer klaren Methodik angegangen wird. Gerade deshalb empfinden wir eine umso größere Verantwortung, einen qualifizierten Beitrag zu leisten. Hinter jeder organisatorischen Entscheidung stehen Menschen, Familien und konkrete Bedürfnisse. Es ist wichtig, dass diese Bedürfnisse in die Planung einfließen und mit der erforderlichen Aufmerksamkeit analysiert werden.“
Für das Zentrum für Patientenrechte – ODV stellt die Beteiligung am Landesgesundheitsplan 2027–2030 somit eine konkrete Möglichkeit dar, die täglichen Erfahrungen der Bürgerinnen und Bürger in wertvolle Beiträge für die Planung und Weiterentwicklung des Südtiroler Gesundheitswesens zu übersetzen.
„Wir sind bereit, unseren Teil beizutragen – konstruktiv, aber auch mit jener Ernsthaftigkeit, die ein so grundlegendes Thema wie das Recht auf Gesundheit verlangt.“