L’assistenza sanitaria si avvicina alla cittadinanza - Das Gesundheitswesen rückt näher an die Bürger heran

L’assistenza sanitaria si avvicina ancora di più alla cittadinanza – presto anche a Bolzano.
L’Azienda sanitaria dell’Alto Adige continua a sviluppare l’assistenza sanitaria di prossimità – Ambulatorio per piccole urgenze anche a Bolzano.
Dal 1° aprile sono entrati in funzione, nelle future Case della Comunità di Bressanone e Chiusa, gli Ambulatori per piccole urgenze (APU). Il 15 maggio 2026 seguirà un ulteriore significativo passo: anche a Bolzano verrà infatti aperto un ambulatorio per piccole urgenze nella futura Casa di Comunità Löw-Cadonna.
Gli ambulatori per piccole urgenze (APU) fanno parte dell’assistenza sanitaria offerta nelle future Case della Comunità. Queste sono già in costruzione o in fase di ampliamento e ristrutturazione in diverse località dell’Alto Adige e saranno inaugurate nelle prossime settimane e mesi.
Dal 1° aprile 2026 a Bressanone e Chiusa è stato compiuto il passo iniziale verso l’apertura delle Case della Comunità, con l’avvio dell’attività degli ambulatori per piccole urgenze. Con l’apertura dell’ambulatorio per piccole urgenze a Bolzano il 15 maggio, questo servizio verrà ulteriormente ampliato e sarà disponibile anche nel capoluogo provinciale. Il passaggio dall’ambulatorio di assistenza primaria presso il Pronto soccorso di Bolzano al nuovo ambulatorio per piccole urgenze avverrà senza soluzione di continuità. Il primo offrirà i propri servizi per l’ultima volta il 14 maggio 2026, mentre già dal giorno successivo aprirà l’ambulatorio per piccole urgenze nella Casa della Comunità in Piazza Löw-Cadonna. In questa sede sarà disponibile gran parte della diagnostica utilizzata anche nel Pronto soccorso di Bolzano.
L’assessore alla Prevenzione sanitaria e Salute Hubert Messner sottolinea: "Con gli ambulatori per le piccole urgenze compiamo un ulteriore importante passo per avvicinare ancora di più l’assistenza sanitaria alle persone. L’obiettivo è trattare in misura crescente i casi non acuti vicino al luogo di residenza, alleggerire i Pronto soccorso e garantire alle cittadine e ai cittadini un accesso rapido e semplice alle cure mediche."
Il Direttore generale Christian Kofler rimarca invece come: "Il nostro obiettivo è curare le pazienti ed i pazienti in maniera rapida e non complicata, garantendo loro tutti i trattamenti necessari. Allo stesso tempo, i Pronto soccorso devono essere alleggeriti per i casi davvero urgenti. A questo scopo, gli ambulatori per le piccole urgenze sono perfettamente idonei e preparati ad adempiere alla loro funzione."
In linea generale, negli ambulatori per piccole urgenze vengono trattati problemi di salute urgenti ma non gravi, che richiedono un rapido accertamento ma non necessitano di un accesso al Pronto soccorso. Questa nuova offerta per le pazienti e i pazienti rappresenta un servizio complementare per esigenze mediche a breve termine e ha l’obiettivo di alleggerire il carico dei Pronto soccorso negli Ospedali.
Il primo punto di riferimento per le pazienti e i pazienti resta comunque il proprio medico o la propria medica di medicina generale.
Negli ambulatori per piccole urgenze (APU) vengono trattati i seguenti quadri clinici:
• medicazione di ferite e altre prestazioni infermieristiche;
• lesioni o dolori agli arti;
• arrossamenti cutanei;
• punture di insetti;
• febbre;
• lombalgie (“colpo della strega”);
• dolori addominali;
• traumi minori;
• lesioni superficiali;
• irritazioni cutanee;
• dolori articolari e ai muscoli;
• coliche;
• sintomi influenzali;
• gonfiori;
• nausea o conati di vomito;
• e altro ancora.
Assistenza sanitaria di prossimità e Case della Comunità
Il rafforzamento e lo sviluppo dell’assistenza sanitaria territoriale rappresentano uno degli obiettivi principali del programma di governo della Giunta provinciale per il periodo 2023–2028. Allo stesso tempo, anche il Piano nazionale di ripresa e resilienza (il cosiddetto “PNRR”) prevede la realizzazione di strutture di assistenza di prossimità come le Case della Comunità e gli Ospedali di comunità.
Le Case della Comunità sono concepite come distretti socio-sanitari potenziati, che riuniscono sotto lo stesso tetto diversi servizi sanitari e sociali, con l’obiettivo di garantire un accesso semplice e immediato alle cittadine e ai cittadini. Rispetto ai distretti tradizionali, le Case della Comunità offrono una gamma più ampia di servizi e prestazioni sanitarie. Questi includono la medicina generale, prestazioni specialistiche e di diagnostica di base, assistenza infermieristica e terapie, nonché servizi sociali e diverse tipologie di consulenza.
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Gesundheitsversorgung rückt noch näher – bald auch in Bozen.
Der Südtiroler Sanitätsbetrieb baut die wohnortnahe Gesundheitsversorgung weiter aus – Ambulatorium für kleine Dringlichkeiten auch in Bozen.
Mit 1. April sind in den künftigen Gemeinschaftshäusern in Brixen und Klausen die Ambulatorien für kleine Dringlichkeiten (AKD) in Betrieb gegangen. Am 15. Mai 2026 folgt nun ein weiterer wichtiger Schritt: Auch in Bozen wird ein Ambulatorium für kleine Dringlichkeiten im zukünftigen Gemeinschaftshaus Löw-Cadonna eröffnet.
Die Ambulatorien für kleine Dringlichkeiten (AKD) sind Teil der Gesundheitsversorgung, die in den zukünftigen Gemeinschaftshäusern angeboten werden. Diese sind in mehreren Orten Südtirols bereits im Bau oder Ausbau und sollen in den kommenden Wochen und Monaten eröffnet werden.
Mit 1. April 2026 wurde in Brixen und Klausen der erste Schritt zur Eröffnung der Gemeinschaftshäuser gemacht, indem die Ambulatorien für kleine Dringlichkeiten dort ihren Betrieb aufgenommen haben. Mit der Eröffnung des Ambulatoriums für kleine Dringlichkeiten in Bozen am 15. Mai wird dieses Angebot nun weiter ausgebaut und auch in der Landeshauptstadt verfügbar sein. Dabei verläuft der Übergang vom Ambulatorium für Grundversorgung an der Notaufnahme in Bozen hin zum Ambulatorium für kleine Dringlichkeiten nahtlos. Ersteres wird am 14. Mai 2026 zum letzten Mal seine Dienste anbieten, am Tag darauf öffnet dann bereits das Ambulatorium für kleine Dringlichkeiten im Gemeinschaftshaus am Löw-Cadonna-Platz. Dort wird dann ein Großteil der Diagnostik zur Verfügung stehen, wie sie auch in der Notaufnahme in Bozen genutzt wird.
Landesrat für Gesundheitsvorsorge und Gesundheit, Hubert Messner, unterstreicht: „Mit den Ambulatorien für kleine Dringlichkeiten setzen wir einen weiteren wichtigen Schritt, um die Gesundheitsversorgung noch näher zu den Menschen zu bringen. Ziel ist es, nicht-akute Fälle verstärkt wohnortnah zu behandeln, die Notaufnahmen zu entlasten und den Bürgerinnen und Bürgern rasch und unkompliziert Zugang zu medizinischer Versorgung zu ermöglichen.“
Generaldirektor Christian Kofler: „Unser Ziel ist es, Patientinnen und Patienten rasch und unkompliziert zu versorgen und ihnen die benötigte Behandlung zukommen zu lassen. Gleichzeitig sollen die Notaufnahmen für wirklich dringende Fälle entlastet werden. Dafür sind die Ambulatorien für kleine Dringlichkeiten bestens vorbereitet und geeignet.“
Grundsätzlich werden in den Ambulatorien für kleine Dringlichkeiten dringende, jedoch nicht schwerwiegende gesundheitliche Probleme behandelt, für die eine rasche Abklärung zwar notwendig ist, die jedoch keinen Besuch der Notaufnahme erfordern. Dieses neue Angebot für Patientinnen und Patienten stellt eine ergänzende Versorgung für kurzfristige medizinische Anliegen dar und soll die Notaufnahme in den Krankenhäusern entlasten. Erste Anlaufstelle für Patientinnen und Patienten bleibt aber weiterhin der eigene Hausarzt oder die eigene Hausärztin.
Folgende Krankheitsbilder werden im AKD behandelt:
• Wundversorgung und andere Leistungen der Krankenpflege
• Verletzungen oder Schmerzen an den Gliedmaßen
• Hautrötungen
• Insektenstiche
• Fieber
• Lumbalgien („Hexenschuss“)
• Unterleibsschmerzen
• kleinere Traumata
• oberflächliche Verletzungen
• Hautirritationen
• Glieder- und Muskelschmerzen
• Koliken
• Grippesymptome
• Schwellungen
• Übelkeit oder Brechreiz
• u.a.m.
Wohnortnahe Gesundheitsversorgung und Gemeinschaftshäuser
Die Stärkung und der Ausbau der wohnortnahen Gesundheitsversorgung ist eines der Hauptziele im Regierungsprogramm der Südtiroler Landesregierung 2023–2028. Gleichzeitig sieht auch der staatliche Wiederaufbau- und Resilienzplan (der sogenannte „PNRR“) die Errichtung von Einrichtungen der wohnortnahen Betreuung wie Gemeinschaftshäuser und Gemeinschaftskrankenhäuser vor.
Gemeinschaftshäuser sind als ausgebaute Gesundheits- und Sozialsprengel konzipiert, die verschiedene gesundheitliche und soziale Dienste unter einem Dach vereinen und so einen niederschwelligen Zugang für die Bürgerinnen und Bürger ermöglichen sollen. Im Vergleich zu den Sprengeln bieten Gemeinschaftshäuser eine breitere Palette an Diensten und Gesundheitsangeboten. Diese reichen von Allgemeinmedizin, fachärztlichen Leistungen und Basisdiagnostik über krankenpflegerische Betreuung und Therapie-Leistungen bis hin zu Diensten des Sozialbereichs und Beratungsangeboten unterschiedlicher Natur.