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Prevenzione chiave per la salute - Prävention bleibt der Schlüssel zur Gesundheit

Stefano Mascheroni

La prevenzione resta la chiave per la salute

I nuovi dati ASTAT mostrano un quadro sanitario complessivamente positivo in Alto Adige. L'assessore Hubert Messner: "Puntare ulteriormente sulla prevenzione e sull'assistenza territoriale"

L'autovalutazione della propria salute personale in Alto Adige risulta molto positiva, secondo i nuovi dati dell'Istituto provinciale di statistica ASTAT sulla stato di salute in Alto Adige per il 2024. L'81 per cento degli adulti si dichiara in uno stato di salute buono o molto buono.  Per questo indicatore l'Alto Adige si mantiene chiaramente al di sopra della media nazionale del 65 per cento. Questi numeri mostrano che la qualità di vita e l'assistenza sanitaria in provincia funzionano. Allo stesso tempo ci ricordano quanto sia importante restare in salute il più a lungo possibile. La prevenzione resta dunque un pilastro centrale della nostra politica sanitaria. L'obiettivo rimane chiaro: rendere la sanità più accessibile alle persone, creare una rete tra i servizi e al contempo evitare l'insorgenza di malattie.

Un importante fattore in tale direzione è il movimento. Secondo l'ASTAT il 42 per cento della popolazione adulta pratica regolarmente sport, un ulteriore 16 per cento almeno occasionalmente. Il 15 per cento della popolazione invece non pratica né attività sportiva né fisica. "Il movimento è una delle forme più rilevanti di prevenzione. Investiamo dunque ulteriormente nel sostegno alla salute e in programmi che motivino le persone di tutte le età a fare più movimento", sottolinea Messner. Dopo Pasqua partirà anche un'ampia campagna di sensibilizzazione dedicata al tema del movimento.

I dati mostrano infatti anche che i rischi per la salute sono vari. Il 31 per cento degli adulti sono in sovrappeso e l'8 per cento obesi. Valori che aumentano soprattutto nelle fasce d'età più elevate. Soprattutto in questi casi occorre potenziare la sinergia tra prevenzione, competenze alimentari e movimento. Il sostegno alla salute comincia dalla vita quotidiana e nella comunità.

Si intravede un'emergenza nelle abitudini dei giovani. Il 18 per cento degli adulti dichiarano di aver consumato almeno una volta nel corso dell'anno una grande quantità di alcol. Nella fascia d'età tra i 18 e i 39 anni il dato sale al 31 per cento. Dobbiamo prendere questi numeri molto sul serio. Da qui emerge il valore della sensibilizzazione, della prevenzione e della cooperazione tra scuole, Comuni e associazioni.

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Prävention bleibt der Schlüssel zur Gesundheit

Die neuen ASTAT-Daten zeigen ein insgesamt positives Bild der gesundheitlichen Lage in Südtirol. Landesrat Hubert Messner betont: „Wir müssen weiterhin auf Prävention und wohnortnahe Versorgung setzen.“

Die Selbsteinschätzung der eigenen Gesundheit fällt in Südtirol sehr positiv aus. Laut den aktuellen Daten des Landesinstituts für Statistik ASTAT zum Gesundheitszustand 2024 geben 81 Prozent der Erwachsenen an, sich in einem guten oder sehr guten Gesundheitszustand zu befinden. Damit liegt Südtirol deutlich über dem nationalen Durchschnitt von 65 Prozent. Diese Zahlen zeigen, dass Lebensqualität und Gesundheitsversorgung im Land gut funktionieren. Gleichzeitig erinnern sie uns daran, wie wichtig es ist, möglichst lange gesund zu bleiben. Prävention bleibt daher ein zentraler Pfeiler unserer Gesundheitspolitik. Das Ziel ist klar: Die Gesundheitsversorgung für die Menschen zugänglicher machen, die Dienste besser vernetzen und gleichzeitig das Entstehen von Krankheiten verhindern.

Ein wesentlicher Faktor in diesem Zusammenhang ist Bewegung. Laut ASTAT treiben 42 Prozent der erwachsenen Bevölkerung regelmäßig Sport, weitere 16 Prozent zumindest gelegentlich. 15 Prozent hingegen üben weder sportliche noch körperliche Aktivität aus. „Bewegung ist eine der wichtigsten Formen der Prävention. Deshalb investieren wir weiter in Gesundheitsförderung und Programme, die Menschen jeden Alters zu mehr Bewegung motivieren“, unterstreicht Messner. Nach Ostern startet zudem eine breit angelegte Sensibilisierungskampagne zum Thema Bewegung.

Die Daten zeigen auch, dass Gesundheitsrisiken vielfältig sind. 31 Prozent der Erwachsenen sind übergewichtig, 8 Prozent adipös – Werte, die insbesondere in höheren Altersgruppen steigen. Gerade in diesen Fällen gilt es, die Synergien zwischen Prävention, Ernährungskompetenz und Bewegung weiter zu stärken. Gesundheitsförderung beginnt im Alltag und in der Gemeinschaft.

Besorgniserregend sind die Gewohnheiten der jungen Erwachsenen. 18 Prozent der Erwachsenen geben an, im Laufe des Jahres mindestens einmal eine große Menge Alkohol konsumiert zu haben. In der Altersgruppe zwischen 18 und 39 Jahren steigt dieser Wert auf 31 Prozent. Diese Zahlen müssen wir sehr ernst nehmen. Hier zeigt sich die Bedeutung von Sensibilisierung, Prävention und der Zusammenarbeit zwischen Schulen, Gemeinden und Vereinen.