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Nuove strutture assistenza sanitaria territoriale Alto Adige - Neue Gesundheitseinrichtungen in Südtirol

Stefano Mascheroni

Le nuove strutture dell’assistenza sanitaria territoriale in Alto Adige

Le Case della comunità, gli Ospedali di comunità, le Centrali operative territoriali (COT) e il nuovo numero sanitario 116117 avvicinano l’assistenza sanitaria alle cittadine e ai cittadini dell’Alto Adige.
L’assistenza sanitaria in Alto Adige si sta evolvendo per rispondere alle esigenze del futuro. Con le nuove strutture dell’assistenza sanitaria territoriale vengono realizzati servizi aggiuntivi direttamente sul territorio, nei comuni e nei comprensori.
L’obiettivo è portare le prestazioni sanitarie, infermieristiche e sociali sempre più vicino al luogo di residenza, ridurre gli spostamenti e garantire la prestazione più appropriata nel luogo più adeguato. Le Case della comunità integrano l’offerta consolidata dei medici e delle mediche di medicina generale e degli ospedali. Allo stesso tempo, nuove strutture come gli Ospedali di comunità, le Centrali operative territoriali (COT) e il numero unico 116117 contribuiscono ad accompagnare le persone lungo il proprio percorso di cura, assicurando una presa in carico coordinata e la continuità assistenziale.

La nuova rete dell’assistenza territoriale in cifre

Struttura

Dati

Funzione

Case della comunità

12 sedi

Servizi sanitari e sociali integrati vicino al luogo di residenza

Ospedali di comunità

3 nuove strutture

Supporto nella fase di transizione tra il ricovero ospedaliero e il rientro al domicilio

Centrali operative territoriali (COT)

5 sedi

Coordinamento organizzativo della presa in carico e della continuità assistenziale

Numero sanitario 116117

Attivo 24 ore su 24, 7 giorni su 7

Informazioni, orientamento e assistenza sanitaria per richieste non urgenti

 

Il contesto: perché si evolve l’assistenza sanitaria territoriale?

Un problema di salute, una piccola lesione o la gestione di una patologia cronica non richiedono sempre lo stesso punto di riferimento. Per molte persone non è sempre semplice individuare il servizio più appropriato a cui rivolgersi.

Allo stesso tempo, anche le esigenze del sistema sanitario stanno cambiando. La popolazione invecchia e cresce il numero delle persone che convivono con patologie croniche, come il diabete, le malattie cardiovascolari o le malattie respiratorie croniche. Questi pazienti necessitano di un’assistenza continuativa, multidisciplinare e ben coordinata nel tempo.
Con le nuove strutture viene rafforzata l’assistenza sanitaria territoriale. I servizi sanitari, infermieristici e sociali vengono integrati in una rete sempre più coordinata, favorendo una presa in carico globale della persona. In questo modo gli ospedali possono concentrarsi maggiormente sul trattamento delle patologie acute e delle situazioni di emergenza.
L’obiettivo è garantire a ogni persona la prestazione più appropriata, nel luogo più adatto e al momento giusto.

Quali sono le nuove strutture dell’assistenza sanitaria territoriale?

Che cos’è una Casa della comunità?
La Casa della comunità rappresenta l’evoluzione del distretto sanitario e sociale. Riunisce in un’unica struttura diversi servizi sanitari, socio-sanitari e sociali, facilitando l’accesso alle prestazioni e garantendo una presa in carico integrata della persona.
A seconda della struttura, cittadine e cittadini possono trovare, tra gli altri, i seguenti servizi:
•    assistenza del proprio medico o della propria medica di medicina generale
•    visite specialistiche
•    prestazioni diagnostiche di base
•    prestazioni infermieristiche, come prelievi di sangue e assistenza domiciliare
•    prestazioni riabilitative, quali fisioterapia, logopedia e dietologia
•    servizi del distretto sociale
•    servizi di consulenza, ad esempio consulenza psicologica e consulenza familiare.
Un elemento fondamentale della Casa della comunità è l’Ambulatorio per le piccole urgenze (APU), dedicato ai problemi di salute urgenti ma non pericolosi per la vita. Si tratta di situazioni che richiedono una valutazione tempestiva, ma che non rendono necessario il ricorso al pronto soccorso.

Tra i principali casi trattati rientrano, ad esempio:
•    piccoli traumi
•    lesioni superficiali
•    punture di insetto
•    febbre
•    irritazioni cutanee
•    dolori o disturbi di lieve entità
L’Ambulatorio per le piccole urgenze non sostituisce il medico di medicina generale né il pronto soccorso. Rappresenta un servizio complementare che contribuisce a indirizzare ogni persona verso il percorso assistenziale più appropriato.

Gli Ospedali di comunità: un supporto tra il ricovero ospedaliero e il rientro al domicilio
Gli Ospedali di comunità non sono ospedali nel senso tradizionale del termine. Si tratta di strutture dotate di letti di cure intermedie, destinati a persone che non necessitano più di cure ospedaliere per acuti, ma hanno ancora bisogno di assistenza sanitaria e infermieristica.
Questo può avvenire, ad esempio, nella fase di transizione tra la dimissione dall’ospedale e il rientro al domicilio.
Anche le persone già assistite a domicilio possono essere ricoverate temporaneamente in un Ospedale di comunità qualora le loro condizioni di salute richiedano un periodo di assistenza sanitaria più intensa. In questi casi, il ricovero può essere richiesto dal medico o dalla medica di medicina generale.
Gli Ospedali di comunità favoriscono la continuità assistenziale tra l’ospedale e il territorio e contribuiscono a riservare i posti letto ospedalieri ai pazienti che necessitano di cure per acuti.
Le prime strutture sono già operative a Bolzano-San Maurizio e Merano-Tappeiner come sedi temporanee con letti di cure intermedie; successivamente entreranno in funzione le nuove strutture definitive previste a Bolzano, Merano ed Egna.

Le Centrali operative territoriali (COT): coordinamento della presa in carico
Le Centrali operative territoriali (COT) coordinano, a livello organizzativo, il percorso assistenziale tra i diversi servizi sanitari e socio-sanitari.
Supportano, ad esempio, il passaggio dall’ospedale all’assistenza territoriale, al domicilio oppure, quando necessario, ad altre strutture assistenziali.
Per cittadine e cittadini ciò significa che non è necessario contattare direttamente la COT. Quando occorre coordinare il percorso di cura, la Centrale operativa territoriale viene attivata automaticamente dai medici curanti o dai servizi competenti.
In Alto Adige sono operative cinque Centrali operative territoriali, con sede a Bolzano, Egna, Merano, Bressanone e Brunico.

Il numero telefonico sanitario 116117
Non ogni problema di salute rappresenta un’emergenza. Con il nuovo numero unico 116117, cittadine e cittadini dispongono di un punto di accesso unico per tutte le esigenze sanitarie non urgenti, disponibile 24 ore su 24, 7 giorni su 7.
Le chiamate vengono gestite da personale appositamente formato, che effettua una prima valutazione della richiesta, fornisce informazioni e orienta la persona verso il servizio sanitario più appropriato.
A seconda delle necessità, il cittadino può essere indirizzato, ad esempio, al proprio medico di medicina generale, alla Casa della comunità o ad altri servizi sanitari competenti.
In caso di emergenza continua invece a essere operativo il numero unico di emergenza 112.
Il nuovo numero sanitario 116117 sarà attivato in Alto Adige a partire dall’estate 2026 con un progetto pilota nel comprensorio sanitario di Bolzano e sarà successivamente esteso all’intero territorio provinciale.

Dove rivolgersi in caso di problemi di salute?
Con l’introduzione dei nuovi servizi, l’assistenza sanitaria in Alto Adige si avvicina ancora di più alle persone e diventa meglio organizzata. Per consentire alle cittadine e ai cittadini di trovare rapidamente il servizio giusto, è importante sapere a quale struttura rivolgersi in base alle proprie esigenze di salute.

Non ogni problema di salute rappresenta un’emergenza. Mentre nelle situazioni di pericolo di vita il punto di riferimento resta il numero unico di emergenza 112, per tutte le altre esigenze sanitarie sono a disposizione il medico o la medica di medicina generale, la Casa della comunità, il pronto soccorso e, prossimamente, anche il nuovo numero sanitario 116117.
Lo schema grafico aiuta a individuare, in base alla propria esigenza di salute, il servizio più appropriato a cui rivolgersi.

Un nuovo sistema richiede tempo e orientamento
Le nuove strutture stanno trasformando progressivamente l’assistenza sanitaria territoriale in Alto Adige. Come avviene per ogni cambiamento di ampia portata, è necessario del tempo affinché i nuovi servizi diventino conosciuti e vengano utilizzati nella pratica quotidiana.
Già oggi le Case della comunità svolgono un ruolo fondamentale: prendono in carico numerose persone con problemi di salute non gravi, contribuendo ad alleggerire il carico dei pronto soccorso e degli ospedali.
L’importanza di questi servizi emerge in modo particolare nei periodi di maggiore affluenza, ad esempio durante i mesi estivi, quando l’aumento del numero di pazienti comporta una maggiore pressione sul sistema sanitario.
Per questo è fondamentale fornire informazioni chiare e facilmente comprensibili, affinché cittadine e cittadini sappiano a quale struttura rivolgersi in base alle proprie necessità. L’obiettivo comune è: 
Garantire la prestazione più appropriata, nel luogo più adatto e al momento giusto.

Qual è il modo corretto di procedere?

Scopri di più

Tutte le informazioni relative alle sedi, agli orari di apertura e alle offerte dei servizi sanitari territoriali sono disponibili online:

salute.provincia.bz.it

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Die neuen Strukturen der territorialen Gesundheitsversorgung in Südtirol
Die Gemeindehäuser, die Gemeindekrankenhäuser, die Territorial Operations Centres (COT) und die neue Gesundheitsnummer 116117 die Gesundheitsversorgung den Bürgern Südtirols näherbringen.
Das Gesundheitswesen in Südtirol entwickelt sich weiter, um den Bedürfnissen der Zukunft gerecht zu werden. Mit den neuen Strukturen der territorialen Gesundheitsversorgung werden zusätzliche Dienstleistungen direkt auf dem Gebiet, in den Gemeinden und in den Bezirken geschaffen.
Das Ziel ist es, Gesundheits-, Pflege- und Sozialdienste immer näher an den Wohnort zu bringen, die Reisekosten zu reduzieren und den passendsten Service am passendsten Ort sicherzustellen. Die Community Houses ergänzen das konsolidierte Angebot von Hausärzten und Krankenhäusern. Gleichzeitig helfen neue Strukturen wie Gemeindekrankenhäuser, territoriale Betriebszentren (COT) und die einheitliche Nummer 116117, die Menschen auf ihrem Behandlungsweg zu begleiten und so eine koordinierte Versorgung und Kontinuität der Versorgung sicherzustellen.

 

Das neue Netzwerk der territorialen Unterstützung in Zahlen

Struktur

Daten

Funktion

Gemeinschaftshäuser

12 Standorte

Integrierte Gesundheits- und Sozialdienste in der Nähe des Wohnorts

Gemeindekrankenhäuser

3 neue Bauwerke

Unterstützung in der Übergangsphase zwischen Krankenhausaufenthalt und Rückkehr nach Hause

Territoriale Operationszentren (COT)

5 Standorte

Organisatorische Koordination der Versorgung und Kontinuität der Versorgung

Gesundheitsnummer 116117

24/7 aktiv

Informationen, Anleitung und Gesundheitsversorgung für nicht dringende Anfragen

 

Der Kontext: Warum entwickelt sich die lokale Gesundheitsversorgung weiter?
Ein Gesundheitsproblem, eine kleine Verletzung oder die Behandlung einer chronischen Erkrankung erfordern nicht immer denselben Bezugspunkt. Für viele Menschen ist es nicht immer einfach, den passendsten Dienst zu finden.
Gleichzeitig verändern sich auch die Bedürfnisse des Gesundheitssystems. Die Bevölkerung altert und die Zahl der Menschen mit chronischen Krankheiten wie Diabetes, Herz-Kreislauf-Erkrankungen oder chronischen Atemwegserkrankungen wächst. Diese Patienten benötigen kontinuierliche, multidisziplinäre und gut koordinierte Betreuung über die Zeit hinweg.
Mit den neuen Strukturen wird die lokale Gesundheitsversorgung gestärkt. Gesundheit, Pflege und soziale Dienste sind in ein zunehmend koordiniertes Netzwerk integriert, das die globale Versorgung der Person fördert. Dadurch können sich Krankenhäuser stärker auf die Behandlung akuter Krankheiten und Notfälle konzentrieren.
Das Ziel ist sicherzustellen , dass jede Person die passendste Dienstleistung, am passendsten Ort und zur richtigen Zeit erhält.

Was sind die neuen Strukturen der territorialen Gesundheitsversorgung?
Was ist ein Gemeinschaftshaus?
Das Community House steht für die Entwicklung des Gesundheits- und Sozialbezirks. Sie vereint verschiedene Gesundheits-, Sozial- und Sozialdienste in einer einzigen Struktur, erleichtert den Zugang zu Dienstleistungen und gewährleistet eine integrierte Versorgung der Person.
Je nach Struktur können Bürger unter anderem folgende Dienstleistungen finden:
•    Unterstützung durch Ihren Arzt oder Hausarzt
•    Facharztbesuche
•    Grundlegende diagnostische Leistung
•    Pflegedienste wie Blutabnahmen und häusliche Pflege
•    Rehabilitationsangebote wie Physiotherapie, Sprachtherapie und Diätetik
•    Dienstleistungen des sozialen Bezirks
•    Beratungsangebote, z. B. psychologische Beratung und Familienberatung.
Ein grundlegendes Element des Community House ist die ambulante Klinik für kleine Notfälle (APU), die sich dringenden, aber nicht lebensbedrohlichen Gesundheitsproblemen widmet. Dies sind Situationen, die eine rechtzeitige Begutachtung erfordern, aber es nicht notwendig machen, in die Notaufnahme zurückzugreifen.

Die wichtigsten behandelten Fälle umfassen zum Beispiel:
•    Kleinere Traumata
•    Oberflächliche Verletzungen
•    Insektenstiche
•    Fieber
•    Hautreizungen
•    leichte Schmerzen oder Unannehmlichkeiten
Die ambulante Klinik für kleine Notfälle ersetzt weder den Hausarzt noch die Notaufnahme. Es stellt einen ergänzenden Service dar, der jede Person auf den passendsten Pflegepfad lenkt.

Gemeindekrankenhäuser: Unterstützung zwischen Krankenhausaufenthalt und Rückkehr nach Hause
Gemeindekrankenhäuser sind keine Krankenhäuser im traditionellen Sinne des Begriffs. Dies sind Einrichtungen mit Zwischenbetten, die für Menschen gedacht sind, die keine akute Krankenhausversorgung mehr benötigen, aber weiterhin Gesundheits- und Pflegeversorgung benötigen.
Dies kann zum Beispiel in der Übergangsphase zwischen der Entlassung aus dem Krankenhaus und der Rückkehr nach Hause passieren.
Selbst bereits zu Hause unterstützte Personen können vorübergehend in ein Gemeindekrankenhaus eingeliefert werden, wenn ihre Gesundheitszustände eine intensivere Versorgung erfordern. In solchen Fällen kann der Arzt oder der Allgemeinarzt eine Krankenhausaufnahme beantragen.
Gemeinschaftskrankenhäuser fördern die Kontinuität der Versorgung zwischen Krankenhaus und Gebiet und helfen, Krankenhausbetten für Patienten mit akuter Versorgung zu reservieren.
Die ersten Einrichtungen sind bereits in Bozen-San Maurizio und Merano-Tappeiner als temporäre Standorte mit Zwischenbetten in Betrieb; anschließend werden die neuen dauerhaften Gebäude in Bozen, Merano und Egna in Betrieb genommen.

Die Territorial Operations Centres (COT): Koordination der Übernahme der Leitung
Die Territorial Operations Centres (COT) koordinieren auf organisatorischer Ebene den Versorgungsweg zwischen den verschiedenen Gesundheits- und Sozialdiensten.
Sie unterstützen beispielsweise den Übergang vom Krankenhaus zur Gemeindepflege, zu Hause oder, wenn nötig, zu anderen Pflegeeinrichtungen.
Für Bürger bedeutet das, dass Sie den COT nicht direkt kontaktieren müssen. Wenn es notwendig ist, den Behandlungsweg zu koordinieren, wird das Territorial Operations Centre automatisch von den behandelnden Ärzten oder den zuständigen Diensten aktiviert.
In Südtirol gibt es fünf territoriale Operationszentren mit Sitz in Bozen, Egna, Meran, Bresstadt und Brunu.

Die Gesundheitstelefonnummer 116117
Nicht jedes Gesundheitsproblem ist ein Notfall. Mit der neuen Single Number 116117 haben die Bürger einen einzigen Zugangspunkt für alle nicht dringenden Gesundheitsbedürfnisse, rund um die Uhr verfügbar.
Die Anrufe werden von speziell geschultem Personal bearbeitet, das eine Erstbewertung der Anfrage durchführt, Informationen bereitstellt und die Person an den passendsten Gesundheitsdienst verweisen.
Je nach Bedarf kann der Bürger beispielsweise an seinen Hausarzt, an das Community House oder an andere kompetente Gesundheitsdienste verwiesen werden.
Im Notfall bleibt jedoch die einzige Notfallnummer 112 weiterhin in Betrieb.
Die neue 116117 Gesundheitsnummer wird ab Sommer 2026 in Südtirol mit einem Pilotprojekt im Bozen Gesundheitsbezirk aktiviert und anschließend auf das gesamte Provinzgebiet ausgeweitet.

Wohin sollte man sich im Falle gesundheitlicher Probleme wenden?
Mit der Einführung der neuen Dienstleistungen kommt das Gesundheitswesen in Südtirol den Menschen noch näher und wird besser organisiert. Damit Bürger schnell den richtigen Service finden können, ist es wichtig zu wissen, an welche Einrichtung sie sich je nach gesundheitlichen Bedürfnissen wenden sollen.

Nicht jedes Gesundheitsproblem ist ein Notfall. Während in lebensbedrohlichen Situationen bleibt der Bezugspunkt die einzige Notfallnummer 112, für alle anderen Gesundheitsbedürfnisse sind der Hausarzt, das Gemeinschaftshaus, die Notaufnahme und bald auch die neue Gesundheitsnummer 116117 verfügbar.
Das grafische Schema hilft, basierend auf den gesundheitlichen Bedürfnissen den passendsten Dienst zu identifizieren.
Ein neues System braucht Zeit und Orientierung
Die neuen Strukturen transformieren die territoriale Gesundheitsversorgung in Südtirol schrittweise. Wie bei jeder weitreichenden Veränderung braucht es Zeit, bis die neuen Dienste bekannt werden und im Alltag genutzt werden können.
Bereits heute spielen die Community Houses eine grundlegende Rolle: Sie kümmern sich um viele Menschen mit nicht ernsten Gesundheitsproblemen und helfen, die Notaufnahmen und Krankenhäuser zu entlasten.
Die Bedeutung dieser Dienstleistungen zeigt sich besonders in geschäftigen Zeiten, etwa in den Sommermonaten, wenn der Anstieg der Patientenzahl den Druck auf das Gesundheitssystem erhöht.
Deshalb ist es unerlässlich, klare und leicht verständliche Informationen bereitzustellen, damit die Bürger wissen, auf welche Struktur sie sich entsprechend ihren Bedürfnissen wenden können. Das gemeinsame Ziel ist: 
Sicherstellen Sie den passendsten Service, am richtigen Ort und zur richtigen Zeit.

Wie geht man richtig vor?

Abbildung 3: Führer zur Wahl der passendsten Unterstützung

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Alle Informationen zu den Standorten, Öffnungszeiten und Angeboten lokaler Gesundheitsdienste sind online verfügbar:


 
salute.provincia.bz.it