Il saluto dell'Assessora Brillo - Der Gruß der Gemeinderätin Brillo

A tutti i soci e a tutte le volontarie e i volontari del Centro Tutela dei Diritti del Malato desidero rivolgere un augurio sincero di un sereno anno 2026, accompagnato da gratitudine e riconoscenza per l’impegno, la dedizione e l’umanità che ogni giorno mettete al servizio degli altri.
Ogni inizio d’anno porta con sé il desiderio di rinnovare l’impegno e di ritrovare il senso profondo di ciò che facciamo quotidianamente. Per chi opera nella tutela dei diritti del malato, questo tempo è prima di tutto un momento per dire grazie a chi, spesso in silenzio, sceglie di esserci accanto a chi è più fragile.
I volontari sono il cuore pulsante delle associazioni: con la loro presenza, l’ascolto, la competenza e la generosità rendono possibili progetti, servizi e percorsi di accompagnamento che altrimenti non potrebbero esistere. La difficoltà crescente nel coinvolgere nuove energie non è solo un dato organizzativo, ma un segnale che ci chiede di prenderci cura anche di chi si prende cura degli altri, valorizzando e sostenendo il loro impegno in modo sempre più attento e rispettoso.
Come Assessore alle politiche sociali sento profondamente questa responsabilità e desidero ribadire la mia vicinanza concreta alla vostra Associazione.
Una vicinanza fatta di ascolto, confronto costante e collaborazione, perché le istituzioni non possono e non devono essere lontane da chi vive ogni giorno i bisogni reali delle persone. Il supporto dell’Assessorato vuole essere un accompagnamento sincero, capace di affiancare l’associazione nelle sfide quotidiane e nello sviluppo di nuovi percorsi a servizio della comunità.
L’augurio per questo nuovo anno è che nessuno si senta solo: né chi chiede aiuto, né chi lo offre. Che insieme si possa continuare a costruire fiducia, rafforzare legami e dare valore a ogni gesto di cura, nella consapevolezza che la tutela dei diritti nasce sempre da una relazione umana, autentica e condivisa.
Patrizia Brillo Assessora alle Politiche Sociali, Sanità e Sport Comune Bolzano
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Allen Mitgliedern sowie allen freiwilligen Helferinnen und Helfern des Zentrums für den Schutz der Rechte der Patientinnen und Patienten möchte ich meine aufrichtigen Wünsche für ein friedvolles Jahr 2026 übermitteln, verbunden mit Dankbarkeit und Anerkennung für das Engagement, die Hingabe und die Menschlichkeit, die Sie tagtäglich in den Dienst anderer stellen.
Jeder Jahresbeginn bringt den Wunsch mit sich, das eigene Engagement zu erneuern und den tiefen Sinn dessen wiederzufinden, was wir täglich tun. Für alle, die sich für den Schutz der Rechte der Patientinnen und Patienten einsetzen, ist diese Zeit vor allem ein Moment, um Danke zu sagen – all jenen, die oft im Stillen entscheiden, an der Seite der Schwächsten zu stehen.
Die Freiwilligen sind das pulsierende Herz der Vereine: Mit ihrer Präsenz, ihrem Zuhören, ihrer Kompetenz und ihrer Großzügigkeit machen sie Projekte, Dienste und Begleitangebote möglich, die es sonst nicht geben könnte. Die zunehmende Schwierigkeit, neue Kräfte zu gewinnen, ist nicht nur eine organisatorische Herausforderung, sondern ein Signal, das uns dazu auffordert, auch für jene Sorge zu tragen, die sich um andere kümmern, und ihr Engagement immer bewusster und respektvoller zu würdigen und zu unterstützen.
Als Stadträtin für Sozialpolitik fühle ich diese Verantwortung sehr stark und möchte meine konkrete Nähe zu Ihrem Verein bekräftigen.
Eine Nähe, die sich in Zuhören, stetigem Austausch und Zusammenarbeit ausdrückt, denn die Institutionen können und dürfen nicht fern von jenen sein, die täglich mit den realen Bedürfnissen der Menschen konfrontiert sind. Die Unterstützung des Ressorts versteht sich als ehrliche Begleitung, die den Verein bei den täglichen Herausforderungen sowie bei der Entwicklung neuer Wege im Dienst der Gemeinschaft unterstützt.
Der Wunsch für dieses neue Jahr ist, dass sich niemand allein fühlt: weder jene, die um Hilfe bitten, noch jene, die Hilfe leisten. Möge es uns gemeinsam gelingen, weiterhin Vertrauen aufzubauen, Beziehungen zu stärken und jedem Akt der Fürsorge Wert zu verleihen – im Bewusstsein, dass der Schutz der Rechte immer aus einer menschlichen, authentischen und geteilten Beziehung entsteht.
Patrizia Brillo
Stadträtin für Sozialpolitik, Gesundheit und Sport Gemeinde Bozen