Grande successo per il concerto! Großer Erfolg beim Konzert!

**320 “anime belle” alla serata del Centro di Tutela dei Diritti del Malato ODV con Stefano Mascheroni e Strapaes in “Di passaggio per salutare”**
Si è conclusa nel migliore dei modi la serata di sabato 29 novembre dedicata al Centro di Tutela dei Diritti del Malato ODV, alla quale è stato interamente devoluto l’incasso. Sul palco, il cantautore Stefano Mascheroni accompagnato da alcuni attori della compagnia Strapaes ha presentato “Di passaggio per salutare”, uno spettacolo che ripercorre le tappe più significative del suo percorso artistico.
Ben 320 partecipanti, che Mascheroni ama definire “anime belle”, hanno condiviso un evento intenso ed emozionante: un viaggio nella memoria che ha attraversato oltre trent’anni di musica, dai primi provini alla casa discografica Ricordi, registrati a soli 13 anni, fino ai brani più recenti. In mezzo, una vita di incontri, palchi, successi, riflessioni e collaborazioni con grandi protagonisti della musica italiana.
Fra questi Bruno Lauzi, con il quale Mascheroni ha scritto alcuni brani – uno dei quali, “Quando gli uomini di terra vanno al mare”, è stato eseguito durante la serata – e ancora Mogol, presso il cui CET Mascheroni ha frequentato la scuola di perfezionamento per autori e compositori. Accanto a loro, figure fondamentali come Mario Lavezzi, Massimo Salerno (primo produttore dell’artista e fratello di Alberto Salerno marito di Mara Maionchi), Cheope, Gianni Bella, Oscar Avogadro, Lucio Dalla, Gianni Morandi e molti altri.
Elemento scenico centrale dello spettacolo, l’ “artista inanimato”: una cassettiera a sei cassetti, sempre illuminata, dalla quale Mascheroni ha estratto oggetti simbolici legati a specifici momenti della sua carriera, accompagnati da aneddoti, ricordi e canzoni.
Uno dei passaggi più commoventi è stato quello dedicato ai genitori: il padre, chitarrista e tenore leggero, dal quale Mascheroni ha ereditato la passione per la musica, e la madre, colpita dall’Alzheimer, malattia alla quale il cantautore ha dedicato due dischi e altrettanti tour di sensibilizzazione.
Un altro momento di grande intensità è stato il cassetto dell’amore, da cui è emersa “Sonia”, una canzone oggi particolarmente significativa. Il brano racconta la storia di una ragazza di sedici anni, già madre di due figli “di corsa per strada”, come recita il testo. La canzone porta alla luce una situazione di vulnerabilità e sfruttamento subìta in giovane età, richiamando l’importanza del rispetto, della tutela e della consapevolezza nei rapporti. La frase “non spezzare la tua vita a sedici anni con un bastardo che approfitta di te” diventa così un monito e, allo stesso tempo, un invito a riconoscere forme di violenza spesso silenziose ma profondamente incisive nella vita di una donna. Una testimonianza artistica che risuona con forza nel contesto sociale attuale.
Spazio poi al cassetto dedicato a Bruno Lauzi, con il ricordo della genesi del brano scritto insieme e del concerto di Bolzano del giugno 2006, una delle ultime esibizioni pubbliche dell’artista genovese, scomparso pochi mesi dopo.
A chiudere il percorso, il cassetto dedicato al CET di Mogol, luogo di formazione e incontro con numerosi artisti, che ha contribuito in modo decisivo alla crescita professionale e personale di Mascheroni.
Con il sostegno di
Itas Bolzano Sud S.R.L. Roberto Crivellari – Raiffeisen Hilfsfonds – TechnoAlpin – Radio NBC Rete Regione – AVIS Bolzano
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**320 „schöne Seelen“ bei der Benefizveranstaltung des Vereins zur Wahrung der Patientenrechte ODV mit Stefano Mascheroni und Strapaes in „Di passaggio per salutare“**
Der Abend des 29. November zugunsten des Centro di Tutela dei Diritti del Malato ODV endete auf die bestmögliche Weise: Der gesamte Erlös wurde dem Verein gespendet. Auf der Bühne präsentierte der Liedermacher Stefano Mascheroni, begleitet von mehreren Schauspielern der Theatergruppe Strapaes, das Programm „Di passaggio per salutare“, eine musikalische Reise durch die bedeutendsten Etappen seines künstlerischen Werdegangs.
Insgesamt 320 Besucherinnen und Besucher, die Mascheroni liebevoll „schöne Seelen“ nennt, nahmen an einem intensiven und emotionalen Abend teil. Das Publikum wurde auf eine Zeitreise mitgenommen, die mehr als dreißig Jahre Musik umfasste – von den ersten Demobändern für das Plattenlabel Ricordi in Mailand, aufgenommen im Alter von nur 13 Jahren, bis hin zu den aktuellsten Liedern. Dazwischen liegt ein Leben voller Musik, Begegnungen, Erfolge, Erfahrungen und auch Enttäuschungen, sowie zahlreicher künstlerischer Zusammenarbeit mit großen Namen der italienischen Musikszene.
Unter ihnen Bruno Lauzi, mit dem Mascheroni mehrere Lieder geschrieben hat – eines davon, „Quando gli uomini di terra vanno al mare“, wurde während des Abends vorgetragen – sowie Mogol, an dessen CET Mascheroni die Schule für Autoren und Komponisten besuchte. An ihrer Seite stehen weitere bedeutende Persönlichkeiten wie Mario Lavezzi, Massimo Salerno (Mascheronis erster Produzent und Bruder von Alberto Salerno, dem Ehemann von Mara Maionchi), Cheope, Gianni Bella, Oscar Avogadro, Lucio Dalla, Gianni Morandi und viele andere.
Zentrales Bühnenelement war der sogenannte „unbelebte Künstler“: eine stets beleuchtete Kommode mit sechs Schubladen, aus denen Mascheroni symbolische Gegenstände hervorholte – jeder davon verbunden mit einer bestimmten Phase seines künstlerischen Lebens und begleitet von Anekdoten, Erinnerungen und Liedern.
Einer der bewegendsten Momente war die Schublade, die seinen Eltern gewidmet war: dem Vater, Gitarrist und Leichttenor, von dem Mascheroni seine Liebe zur Musik geerbt hat, und der Mutter, die an Alzheimer erkrankt ist – einer Krankheit, der Mascheroni zwei Alben und zwei Sensibilisierungstourneen gewidmet hat.
Besonders eindrucksvoll war zudem die Schublade der Liebe, aus der das Lied „Sonia“ hervorging – ein Stück, das heute von besonderer Bedeutung ist. Das Lied erzählt die Geschichte eines sechzehnjährigen Mädchens, bereits Mutter von zwei Kindern, „… die auf der Straße unterwegs sind“, wie es im Text heißt. Das Stück beleuchtet die Verletzlichkeit und das Ausmaß der Ausbeutung, die Sonia in jungen Jahren erlitten hat, und erinnert daran, wie wichtig Respekt, Schutz und Bewusstsein in zwischenmenschlichen Beziehungen sind.
Die Textzeile „non spezzare la tua vita a sedici anni con un bastardo che approfitta di te…“ („Zerbrich dein Leben nicht mit sechzehn Jahren wegen eines Bastards, der dich ausnutzt…“) wird zu einer eindringlichen Mahnung und zugleich zu einem Appell, jene Formen von Gewalt zu erkennen, die oft still und unsichtbar bleiben, aber das Leben einer Frau nachhaltig prägen. Ein künstlerisches Zeugnis, das im heutigen gesellschaftlichen Kontext besondere Relevanz besitzt.
Es folgte die Schublade, die Bruno Lauzi gewidmet war, mit der Erinnerung an die Entstehung des gemeinsam geschriebenen Liedes und an das Konzert in Bozen im Juni 2006 – eines der letzten Auftritte des großen Liedermachers, der wenige Monate später verstarb.
Den Abschluss bildete die Schublade über den CET von Mogol, einen Ort der Ausbildung und Begegnung, der Mascheronis berufliche wie persönliche Entwicklung entscheidend geprägt hat.
Mit Unterstützung von
Itas Bolzano Sud S.R.L. Roberto Crivellari – Raiffeisen Hilfsfonds – TechnoAlpin – Radio NBC Rete Regione – AVIS Bolzano