Centro di via Pacinotti accolte 26 famiglie - Zentrum in der Via Pacinotti hat 26 Familien aufgenommen

Si è svolta nei giorni scorsi la visita istituzionale della Commissione consiliare Attività sociali e Sport al centro di emergenza freddo di via Pacinotti, a Bolzano, una struttura che rappresenta un presidio essenziale per l’accoglienza e la tutela di persone e famiglie in situazione di fragilità.
Nel corso del sopralluogo sono stati presentati i numeri e i risultati del lavoro svolto negli ultimi mesi. Attualmente il centro ospita 26 nuclei familiari, di cui 18 bigenitoriali, per un totale di 65 minori. Dati che raccontano con forza come l’emergenza freddo non riguardi solo singoli individui, ma sempre più spesso intere famiglie, rendendo necessarie risposte che vadano oltre la gestione immediata dell’emergenza e puntino a una stabilità duratura.
Particolarmente rilevante è il tema del ricongiungimento familiare, reso possibile dopo la chiusura dell’accoglienza all’hotel Asterix e il progressivo svuotamento degli alberghi: 13 nuclei familiari sono stati ricongiunti, consentendo a molte persone di ritrovare un equilibrio abitativo e relazionale. Un ulteriore elemento significativo riguarda l’inserimento lavorativo: 17 padri su 18 appartenenti ai nuclei bigenitoriali svolgono una regolare attività lavorativa, segno di percorsi di integrazione già concreti e avviati.
«Questa visita – sottolinea Gabriele Repetto – ci restituisce il valore profondo dell’ospitalità quando è accompagnata da progettualità e competenza. Qui non si parla solo di accoglienza temporanea, ma di percorsi che permettono alle famiglie di ricomporsi, ai bambini di ritrovare una quotidianità e agli adulti di lavorare e guardare avanti».
Repetto ha inoltre voluto evidenziare il ruolo centrale del personale della struttura: «Dietro questi numeri c’è una grande professionalità. Operatrici e operatori svolgono un lavoro complesso, delicato e spesso invisibile, che richiede competenze sociali, umane e organizzative di altissimo livello. A loro va il nostro ringraziamento e il nostro rispetto».
La visita della Commissione ha così confermato l’importanza del centro di via Pacinotti come spazio non solo di protezione dall’emergenza climatica, ma anche come luogo di ricostruzione di legami, dignità e prospettive future.
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In den vergangenen Tagen fand der offizielle Besuch der Ratskommission für Sozialwesen und Sport im Kältenotfallzentrum in der Pacinotti-Straße in Bozen statt – einer Einrichtung, die einen unverzichtbaren Schutzraum für die Aufnahme und Unterstützung von Menschen und Familien in prekären Lebenssituationen darstellt.
Während der Begehung wurden die Zahlen und Ergebnisse der in den letzten Monaten geleisteten Arbeit vorgestellt. Derzeit beherbergt das Zentrum 26 Familien, davon 18 mit beiden Elternteilen, mit insgesamt 65 Minderjährigen. Diese Daten verdeutlichen eindrücklich, dass die Kälte-Notlage nicht nur einzelne Personen betrifft, sondern zunehmend ganze Familien. Dadurch werden Maßnahmen notwendig, die über die unmittelbare Notfallbewältigung hinausgehen und auf langfristige Stabilität abzielen.
Besonders bedeutsam ist das Thema der Familienzusammenführung, die nach der Schließung der Unterkunft im Hotel Asterix und der schrittweisen Entlastung der Hotels möglich wurde: 13 Familien konnten wieder vereint werden, was vielen Menschen ermöglichte, eine stabile Wohn- und Lebenssituation zurückzugewinnen. Ein weiterer wichtiger Aspekt betrifft die Arbeitsintegration: 17 von 18 Vätern der Familien mit beiden Elternteilen gehen einer regelmäßigen Beschäftigung nach – ein Zeichen für bereits konkrete und fortgeschrittene Integrationswege.
„Dieser Besuch“, betont Gabriele Repetto, „zeigt uns den tiefen Wert von Gastfreundschaft, wenn sie von Planung und Kompetenz begleitet wird. Hier geht es nicht nur um eine vorübergehende Aufnahme, sondern um Wege, die es Familien ermöglichen, wieder zusammenzufinden, Kindern einen geregelten Alltag zurückzugeben und Erwachsenen die Möglichkeit zu bieten, zu arbeiten und nach vorne zu blicken.“
Repetto hob zudem die zentrale Rolle des Personals der Einrichtung hervor: „Hinter diesen Zahlen steht große Professionalität. Die Mitarbeiterinnen und Mitarbeiter leisten eine komplexe, sensible und oft unsichtbare Arbeit, die höchste soziale, menschliche und organisatorische Kompetenzen erfordert. Ihnen gilt unser Dank und unser Respekt.“
Der Besuch der Kommission bestätigte somit die Bedeutung des Zentrums in der Pacinotti-Straße als Ort, der nicht nur Schutz vor klimatischen Notlagen bietet, sondern auch ein Raum ist, in dem Beziehungen, Würde und Zukunftsperspektiven neu aufgebaut werden können.